domenica 10 novembre 2013

Archeobellezza: ricetta antiage del '500




Ho avuto occasione di dare un'occhiata a quella che è la stata la bibbia dei cosmetologi a cavallo fra '500 e '600: I Notandissimi secreti de l'arte profumatoria. Scritto da Giovanventura Rosetti è una raccolta di 300 truculentissime ricette, recentemente ripubblicata. Quello che colpisce noi spignattatrici del terzo millennio, amanti dei cosmetici freschi, è la quantità di ore che i principi attivi passavano sul fuoco, di pignatta in pignatta. Muschio, zibetto (cioè le ghiandole del povero animale) mirra e benzoino sono le spezie più utilizzate. Ma non manca nemmeno la sugna, cioè il grasso di maiale, la testa di castrato, accanto al mercurio, al siero di vipera e a un inquietante lume di feccia.

Sinceramente è stato difficile trovare una ricetta da replicare, anche per la difficoltà di ritrovare gli ingredienti e capire le quantità.

Molte però le ispirazioni: dalle acque profumate che sicuramente rifarò la prossima primavera, agli oli curativi, alle pomate per il viso, agli antenati dei saponi sciogli e versa. Alla fine ho riadattato una pomata per il viso e l'ho sperimentata: i risultati sono stati ottimi.



A far pomata fina sopra de le altre senza grasso

  • prendete una mela, pelatela, togliete il rosolo e dividetela in 4
  • in ogni quarto infilare due chiodi di garofano e un poco di cannella in polvere
  • bagnatela nel succo di limone e copritela con 3 cucchiaini di miele
  • lasciatela macerare in frigorifero per una notte
  • toglietela da frigorifero un'ora prima di utilizzarla
  • togliete i chiodi di garofano e frullate il tutto con il frullatore a immersione
  • se l'impasto rimane troppo liquido addensatelo con un po' di amido di riso
  • se invece è troppo solido stemperatelo con un po' d'acqua, meglio se si tratta di acqua di rose (idrolato di rose)
  • stendete il composto sul viso stando attenti a lasciare libera la zona attorno agli occhi
  • lasciare in posa per 20 minuti
  • sciacquare e stendere una crema idratante