martedì 19 novembre 2013

Conoscete le spugne konjac? Io le ho provate, vi dico come è andata

Sono sempre alla ricerca di alternative ai detergenti per il viso. Perché la mia idea di base è che meno sostanze detergenti vengono a contatto con la mia pelle e meglio è. 
Le spugne konjac, mi avevano incuriosito. Sono naturali e vengono prodotte a partire dalla radice dell'Amorphophallus Konjac. È una pianta che cresce spontanea dell'Asia e da millenni viene usata in cucina, per esempio in quella giapponese dove è un ingrediente di molte specialità.
La particolarità di questa pianta è l'alto contenuto di glucomannano, un polisaccaride idrosolubile e ad alto peso molecolare, questo significa che è in grado di assorbire molta acqua. E credo sia anche alla radice della sua morbidezza.

Ho comperato online, a un prezzo di circa 8 euro, la spugna originale, quella della prima azienda che l'ha messa in commercio: the Konjac Sponge Co. Ma ho visto che si trovano anche di altre marche (Kiko per esempio) a un prezzo inferiore. Ho comperato quella basica, perché ne esistono anche altre arricchite di argilla.

RESPONSO: morbida è morbida, forse troppo anche per una pelle come la mia che tende ad arrossarsi facilmente. L'azione esfoliante però mi sembra davvero molto blanda. Da sola per esempio non strucca per niente, a differenza della microfibra, occorre per forza un sapone o un latte detergente. L'ho rapidamente tolta dalla routine giornaliera. La uso invece con piacere sotto la doccia per potenziare il massaggio dell'acqua. Effettivamente basta una goccia di detergente per fare molta schiuma e l'aspetto della pelle dopo la doccia è decisamente rivitalizzao. Ahimè l'effetto non dura però che poche ore. La prossima volta proverò quella per pelli mature con argilla rossa... certo però che 8 euro per una spugnetta...