mercoledì 22 gennaio 2014

La buona curcuma di Marrakech

foto gigi gentilini
Una cosa vale davvero la pena comperare a Marrakech, la curcuma. In Italia questo elisir anti age ha ancora costi abbastanza alti. Io ne volevo un bel po' sia da inserire nei saponi, perché li colora di un bel giallo, sia da mangiare e magari anche da inserire in qualche maschera per il viso o scrub per il corpo. Non mi sono rivolta alle tante bancarelle come questa però, ma sono andata in un negozio di alimentari. E' subito dietro la grande piazza Jamal al'fna: tenendo il Cafè France sulla destra, ci si inoltra nella prima via del suk a destra. Qui c'è un negozio di alimentari gestito da un vecchietto taciturno. Proprio prima di me una donna marocchina comperava delle spezie, così mi sono fidata. Il prezzo era onestissimo: 8 dirham all'etto, cioè 80 centesimi di euro. L'ho comperata subito: il colore, la consistenza polverosa e anche quel particolare odore un po' di liquirizia era proprio quello della curcuma.
 
Qualche giorno dopo però mi sono imbattuta però nel paradiso delle spezie. Sto parlando dell'erboristeria "Alle 100.000 spezie" (l'insegna è questa), che si trova proprio di fronte alle tombe Saadite a Marrakech. 
Beh, le spezie non erano proprio così tante, ma poco ci mancava.
Le creme vendute erano un brodo di paraffine e petrolati, incomprabili. Gli oli essenziali diluiti in un olio che non si sapeva cosa fosse (ancora paraffinum liquidum? non mi stupirebbe).
Le spezie però... eccellenti! E qui ho trovato la curcuma della mia vita: che colore, che fragranza, che sofficità! Un po' cara: 2,5 euro all'etto, ma soldi ben spesi. Questa secondo me si può anche inserire in una crema. Ci proverò. E la manderò al dottor Jamal qui a sinistra, che nella foto sta amorevolmente pesando i miei acquisti.

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