lunedì 14 aprile 2014

Confesso ho provato la radiofrequenza. ma ho scoperto che è pericolosa



Lo so, non ha niente di eco la radiofrequenza. 
Però quando mi sono iscritta in palestra mi hanno offerto un trattamento estetico in omaggio: la scelta era fra un trattamento di abbronzatura fatta con l'aerografo (cioè ti spruzzano un colorante sulla pelle che dura una settimana, bleah chissà che soloranti usano) oppure un nuovo tipo di radiofrequenza all'ossigeno (la macchina che la fa è un modello che mi avevano detto essere il più avanzato in materia).
Ho scelto il secondo, dopotutto, mi sono detta, non bisogna essere troppo rigidi. 
E poi ero veramente curiosa, anche perché teoricamente la radiofrequenza è proprio lo specifico che mi serve: è specializzata nel trattamento della perdita di tono ed elasticità. Beh, il giorno fissato mi ritrovo sdraiata su un lettino con la faccia spalmata di un fluido appiccicoso. Mi hanno spiegato che serviva solo a far scorrere meglio l'attrezzo. In pratica una manopola calda viene massaggiata sulla faccia, insistendo sui punti più bisognosi.
Il trattamento non è doloroso, solo molto fastidioso, perché il caldo delle onde di radiofrequenza arriva in alcuni momenti ad essere veramente forte. L'operatrice mi ha invitato a guardare il mio viso prima del trattamento e, dopo circa mezz'ora, alla fine del trattamento. Devo dire 'sti che grandi effetti non li ho visti. Ma naturalmente, mi hanno spiegato, i risultati si vedono al termine di un ciclo di 6 sedute, fatte a distanza di una settimana l'una dall'altra.
Così in un momento di spensierata leggerezza ho subito fissato le 6 sedute e ho pagato la metà del costo del trattamento: 150 euro.

Arrivata a casa non sarei stata io se non avessi cercato di approfondire l'argomento per andare a fondo nei pro e contro di questa tecnologia. E mi sono spaventata.
ho scoperto che le onde a radiofrequenza estetiche sono della stessa natura di quelle emesse da cellulari e reti wi-fi.
Di studi sui rischi dei cellulari e del wi-fi, che io uso anche in casa, ce ne sono parecchi. A me ha colpito lo studio, pluripremiato, di un gruppo di studenti danesi. Hanno preso dei semi di crescione, li hanno divisi in 2 piatti, che hanno messo in due stanze separate. Una normale e una sottoposta alle onde di un router, come quello che tutti noi abbiamo in casa. Illuminazione e irrigazione erano invece identiche.
Risultato: i semi esposti alle radiazioni hanno appena germogliato e alcuni sono persino mutati geneticamente, mentre quelli non esposti alle radiazioni, si sono sviluppati senza problemi, come si vede dalle foto qui sotto (fonte: Disinformazione.it).

Considerazione personale: ma che sono scema a pagare per avere una razione supplementare di radiofrequenza?

in Francia la radiofrequenza a uso cosmetico è stata addirittura vietata, anche se poi è stata riammessa per mancanza di dati definitivi sulla sua nocività.

ho trovato un'interessante intervista del dottor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Dermatologia all’Università di Milano.
“Un decennio fa alcuni ricercatori americani avevano notato che, trattando la pelle del volto invecchiata con il raggio laser ottenevano una distensione della pelle con scomparsa delle rughe più superficiali e riduzione di quelle più profonde. Il raggio laser provoca un immediato surriscaldamento delle fibre di collagene, che si contraggono rendendo più compatta la pelle. Ma dopo uno o due anni le fibre di collagene contratte dal calore si rilasciavano maggiormente peggiorando la tenuta della pelle, cioè aumentando la flaccidità. In seguito, nonostante questa esperienza negativa, sono proliferate altre attrezzature, che sfruttano il calore: radiofrequenze o luce pulsata. Il risultato però è stato lo stesso: un miglioramento transitorio seguito da un peggioramento”.

È abbastanza. Ho disdetto subito il trattamento. Il problema ora è: che trattamenti faccio per i 150 euro che ho già versato? Mi sa che vado di pulizia del viso e massaggio, non sarà miracoloso, ma almeno porto a casa la pelle.