martedì 22 aprile 2014

Tre diversi acidi ialuronici in un prodotto concentrato: un cocktail per l'estate!


Non è una novità di mercato, ma vista la mia passione per l'acido ialuronico, quando una mia amica me ne ha rivelato l'esistenza, non ho resistito. Sto parlando dell'Acido Ialuronico della linea Attivi Puri di Collistar. È un fluido leggero, per niente grasso, che io ho utilizzato prima della crema mattutina per 14 giorni. I risultati dopo 15 giorni sono decisamente buoni, soprattutto per quanto riguarda l'idratazione.
È intrigante perché ha una lista degli ingredienti estremamente corta dove il protagonista assoluto è l'acido ialuronico. In tre diversi pesi molecolari “per garantire la massima efficacia e sfruttare tutte le potenzialità di questa preziosa sostanza” si legge sulla confezione.

Troppo intrigante, così, come è mia abitudine, sono andata direttamente alla fonte e ho intervistato Monica Broccoli, R&D Supervisor (vale a dire responsabile ricerca e sviluppo) di Collistar.

Quanto è concentrato questo prodotto?
Molto concentrato, almeno 5 volte di più che in una crema anti age. Abbiamo cercato la concentrazione ottimale fra le performance sulla pelle e lo skin feeling, cioè la piacevolezza d'uso. Metterne di più non avrebbe significato avere maggiori risultati, ma solo ottenere una sostanza meno spalmabile e gradevole sulla pelle.

Si parla di acido ialuronico in tre diversi pesi molecolari. A cosa servono le tre dimensioni?
L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi e conferisce alla pelle resistenza ed elasticità. È una grande molecola, costituita da una sequenza di disaccaridi. I disaccaridi sono sostanzialmente zuccheri, che hanno la proprietà di intrappolare l'acqua. L'acido ialuronico ad alto peso molecolare non riesce a penetrare la barriera epidermica, ma trattiene l'acqua a contatto della pelle impedendo la disidratazione. E questo è il primo tipo di acido ialuronico che abbiamo inserito in Attivi Puri.


Il secondo è a medio peso molecolare. Diciamo che a questo trenino di disaccaridi abbiamo tolto un bel po' di vagoni, creando una molecola abbastanza piccola da passare i canali deputati al passaggio di questo tipo di molecole, detti anche GAGS, ossia glicosaminoglicani. Questo acido ialuronico riesce ad arrivare a metà dello strato corneo portando la sua idratazione in profondità, con un effetto rimpolpante.


La terza molecola è ancora più piccola, qui resta solo la locomotiva del trenino. E' così piccola da arrivare fino alla giunzione dermo-epidermica. È nel derma che il nostro corpo costruisce il proprio acido ialuronico, quello responsabile dell'elasticità della pelle. Le piccole locomotive arrivano fino a lì, fornendo i mattoncini base per la costruzione di nuovo acido ialuronico. Avendo tanta materia prima a portata di mano, per così dire, la nostra pelle riesce a produrne di più.


Come si usa?
Ne bastano poche gocce e può essere usato mattina e/o sera prima della propria crema abituale, oppure mischiata alla propria crema per un’azione potenziata. Il fluido può essere usato anche da solo, specialmente d'estate quando una normale crema può risultare troppo grassa, mantenendo comunque la pelle idratata.


Della linea Attivi Puri fanno parte anche altri due prodotti: Collagene per un'azione rassodante e vitamine A+C+E per un'azione antiossidante





etica professionale: nessuno mi paga per le mie recensioni. Tutto quello che scrivo è sincero. Siccome alcuni prodotti che testo mi sono stati regalati, ho deciso di recensire solo quelli che mi piacciono. Ecco perché difficilmente troverete recensioni negative.

Ingrediente A cosa serve
Aqua A contenere, diluire e sciogliere tutti gli altri ingredienti. È il primo dei solventi.
Propanediol Solvente.
Sodium hyaluronate Questa terminologia indica l'acido ialuronico ad alto peso molecolare, quello che normalmente entra nelle creme, e quello a medio peso molecolare. Se vuoi saperne di più clicca qua.
Hydrolyzed hyaluronic acid L'acido ialuronico idrolizzato ha dimensioni talmente piccole da penetrare ed arrivare alla giunzione dermo-epidermica.
Caprylyl Glycol

È parte del sistema conservante. Uno di quei sistemi conservanti di ultima generazione che sfruttano anche i derivati botanici. Il Caprylyl Glycol può essere di origine vegetale o sintetico, ed è contemporaneamente un idratante.
Sodium hydroxide È un agente tampone in genere viene usato per dare il giusto pH a un preparato
Phenoxyethanol Conservante ammesso anche da alcuni disciplinari ecobio
1,2-hexanediol Anche questo è contemporaneamente un idratante e parte del sistema conservante. Si trova spesso associato al Caprylyl Glycol.

Come giudico gli ingredienti. Mi baso sul biodizionario.it di Fabrizio Zago, che però non contiene tutti gli ingredienti, e sul sito di EWG. Per i principi attivi faccio riferimento a siti autorevoli che pubblicano studi scientifici o a interviste a “guru” della cosmesi .