giovedì 8 maggio 2014

Acqua aromatica di sambuco

E' arrivato il momento del sambuco. Il suo profumo strano dolce e balsamico ci assale all’improvviso camminando in questa stagione lungo i corsi d’acqua e non solo. I bei cespugli fioriti ci vengono incontro, ma sono talmente comuni da non richiamarela nostra attenzione. Invece sono molto belli composto come sono da tanti piccolissimi fiorellini. E non sono solo belli, il sambuco ha anche notevoli proprietà. Le bacche hanno soprattutto un’azione lassativa, la corteccia è diuretica e impiegata nella cura delle cisti. I fiori invece hanno proprietà sudorifere e si utilizzano per curare le malattie respiratorie. E proprio i fiori ci interessano in questo periodo: specie per il loro contenuto di flavoni, che hanno un'azione benefica sulla circolazione e soprattutto sulle vene. E si sa che una buona circolazione è nemica giurata della cellulite.
Quello che faccio in genere è un'acqua ai fiori di sambuco, delicata da bere, ma aromatica quanto basta.
È una ricetta tradizionale trentina che raccomanda di raccogliere i fiori di sambuco nella piena fioritura, e di lasciarli a bagno in acqua e limone per una notte in una brocca. La mattina dopo si filtra il tutto e se si desidera si può aggiungere un po' di zucchero o di miele. Nella notte un po’ delle proprietà dei fiori saranno finite nell’acqua mescolandosi al succo di limone, dando origine a una bevanda dal gusto particolare: fiorito, rinfrescante e molto dissetante. Va conservata in frigorifero e consumata nel giro di 3 giorni.