venerdì 27 febbraio 2015

Palmitoyl Tripeptide-5, il grande comunicatore antirughe


 
Mi sono già occupata di peptidi (qua), ma siccome mi affascinano ho deciso di andare in profondità su uno di loro: il Palmitoyl Tripeptide-5.

È uno dei più famosi e, mi sembra di capire, dalla provata efficacia. Non si limita a idratare la pelle o a contrastare l'azione dei radicali liberi, ma fa in modo che la pelle produca più collagene. Mi sembra un sogno! ma come funziona?

Questa piccolissima porzione di proteina mima l'azione dei peptidi presenti nel nostro corpo, dove svolgono fra gli altri la funzione di comunicatori fra le cellule. In pratica dicono alle cellule di produrre il collagene, che mantiene soda e giovane la pelle. Si sa che con il passare degli anni la nostra pelle ne produce sempre meno e anche per questo si riempie di rughe e diventa cadente.

Il Palmitoyl Tripeptide-5 di uso cosmetico è prodotto in laboratorio, ma funziona perfettamente come comunicatore. Inserito in una crema, ha la capacità di penetrare nell'epidermide, fino al derma (lo strato intermedio della pelle) dove comincia a comandare. E le cellule obbediscono producendo più collagene e la crescita di tessuto sano. Sì perché gli studi condotti suggeriscono che comunichi anche alle cellule di proteggersi dalle tossine che riescono a penetrare nella pelle e potrebbero fare danni, così vengono espulse o rese inerti.

Il risultato dovrebbe essere una pelle più sana e soda, e magari anche una modesta riduzione delle rughe. Io sinceramente non l'ho ancora provato, ma sono già sulle tracce di un prodotto che lo contenga in quantità non omeopatiche. Naturalmente desidero anche che non contenga ingredienti discutibili: no quindi alle creme a base di siliconi e petrolati o a conservanti aggressivi.