lunedì 16 marzo 2015

L'ossido di zinco o Zinc Oxide aka CI 77947


Zinc Oxide: è l’ossido di zinco, la formula chimica è ZnO, che in cosmetica viene utilizzato soprattutto nelle creme per i culetti dei bambini e nelle creme solari.

È un buon ingrediente: nel primo caso fa da barriera alla pipì e ha anche un'azione lenitiva così impedisce la pelle si irriti, nel secondo caso è un filtro di tipo fisico, cioè impedisce che i raggi solari colpiscano direttamente la pelle.

Fa da barriera sia ai rag­gi UVA, sia agli UVB, dove però si dimostra meno efficace. Nelle creme solari ecologiche è spesso associato al Titanium dioxide e insieme hanno uno spettro protettivo sufficientemente completo.

Il problema dei filtri fisici è che spalmati sulla pelle formano il famoso "effetto fantasma", cioè tingono di bianco e sono anche difficili da spalmare. Per rimediare al problema la cosmesi ha trovato due strade ridurli in dimensioni nano o micro, in questo modo risultano efficaci e facilmente spalmabili. Se inseriti in forma nano però rischiano di passare la barriera dell'epidermide accumulandosi nel nostro organismo. Per sicurezza la Comunità europea obbliga i produttori a mettere in etichetta la scritta nano fra parentesi. Evitiamolo.

La forma micronizzata è la via scelta dai produttori di cosmetici ecologici, perché è facile da spalmare, non crea l'effetto fantasma e rischia di penetrare e accumularsi nel nostro organismo. L'effetto fantasma è invece molto utile quando si desidera una certa coprenza ecco perché è spesso inserito in fondotinta, ciprie e ombretti. In questo caso lo si riconosce dalla scritta CI 77947.