martedì 14 marzo 2017

Incontro con i parabeni, i conservanti più discussi


Dopo il servizio di Presa diretta di ieri sera ho scoperto che i parabeni, i conservanti più comuni nei cosmetici, sarebbero alla radice anche dell'infertilità maschile. Da anni sono al centro dell'attenzione perché sospettati di interferire con il nostro sistema ormonale. Ripropongo qui un articolo che avevo scritto qualche tempo fa.
 
Sono conservanti che si riconoscono perché finiscono in paraben, per esempio Ethylparaben, Metylparaben, Propylparaben, Butylparaben, Benzylparaben e si trovano in un grande numero di prodotti dalle creme, ai fondotinta, dai bagnoschiuma, agli shampoo ai balsami. Le aziende cosmetiche li amano perché sono molto efficaci, costano poco e l’Unione Europea li ammette come ingredienti cosmetici.
 
Eppure questa famiglia di sostanze è fra le più discusse: sono accusate di essere allergizzanti, ma sono soprattutto sono sospettate di avere un’attività simile a quella degli ormoni. Potrebbero cioè essere letti dal nostro organismo come fossero estrogeni, andando a interferire con il sistema endocrino. Alcuni studi li hanno messi in relazione con alcuni tipi di tumore, soprattutto il cancro al seno. E da questo punto di vista i prodotti più problematici potrebbero essere i deodoranti.
 
Alcuni stati europei hanno cominciato a prendere precauzioni: in Danimarca per esempio è stato vietato l’utilizzo di propilparaben e butilparaben nei prodotti per bambini che abbiano meno di 3 anni. L’Unione Europea per il momento non ha preso posizione anche se esiste la consapevolezza che questa famiglia di sostanze costituisca un problema.
Non tutti i parabeni sono uguali, sono soprattutto propylparaben e butylparaben a causare preoccupazione. Il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC) dell'Unione europea li ha valutati più volte e e ormai ne ammette l'uso con molte restrizioni. Altri parabeni invece come  l'Isopropylparaben, o l'Isobutylparaben sono stato proprio vietati.